grisi.

"Ci piace pensare che abbia un certo valore, la vecchia banalità amor vincit omnia. Ma se ho imparato una cosa, nella mia breve triste vita, è che quella banalità è una bugia: l’amore non vince nulla, e chi lo pensa è uno sciocco."

— "Dio di illusioni", Donna Tartt (via letizias)

(via martinastalla)

SUPERSTITE

"Allorchè si comunica qualcosa (si dice, ci si espone affidandosi al linguaggio) si corre comunque il rischio di venire fraintesi, anzi, e più radicalmente, si viene sempre fra-intesi, ché l’intendimento si pone in uno spazio intermedio (la relazione ordinaria) tra i comunicanti e non riesce mai ad entrare nella loro intrinseca costituzione.
In altri termini: ciò che si dice (il discorso) viene necessariamente interpretato nei modi e nelle forme che costituiscono il sistema di riferimento di chi ascolta ( di chi riceve il “messaggio”), sì che il receptum viene bensì recepito, ma per modum recipientis, in modo tale che l’intervento (attività) del “ricevente” è strutturante la stessa ricezione.
Per essere certi di avere ben compreso l’intendimento di chi parla, ci si dovrebbe sostituire ad esso, usufruendo del suo stesso sistema di riferimento, ossia del codice mediante il quale egli pone in essere la sua significazione."

— Aldo Stella  (via rorschachdivision)

COME BRUTI

OK, stamane mi son svegliata dopo aver dormito 3 ore. OK, vestita lavata pronta, ore? 8.15 OK, apro gli occhi. prospettiva pessima. polvere e residui della cena della sera prima, descrizione del dolore simile a Oppenheimer DSA COMMANDO OK. sono le 9 e una madonna. chiamo al lavoro e mi do per N:C: (non classificabile, il voto che ti danno quando obiettivamente ti rifiuti di uscire alla lavagna perché sai che non supereresti il 4 eppure sai che N:C:è Napalm ed è molto peggio del 4: ti azzera la media, è tra lo 0 e il 2. lo fai solo se vuoi mantenere una dignità, la poca che ti rimane, a rischio di essere bocciato) ho dormito malissimo, sembrava più d’essere in un viaggio onirico sottopelle, dove sai che forse puoi sognare ma non sei né nel muscolo né nell’aria. Dove cazzo sei allora? Bho siamo stati a Tijuana e in altri posti bellissimi ma pieni di disagio, io ero sempre felice, anche se forse non conosco il significato di questo termine, e soprattutto riuscivo a trovare il disagio nella bellezza e viceversa. Mangiavamo solo gelati, frutta, altre cose stupende in tempura e cose buone tipo Leeman che se le guardi hanno quella consistenza stratificata irreale, quasi paradisiaca, e poi parlavamo io e non so chi, i senza volto. Probabilmente ho sognato Baranzate di Bollate o il retro di un ristorante Japponese a Bovisio Masciago. Apro gli occhi poco fa e sentire che proprio sono inadatta per vivere come foste o vorreste o vorreste essere o forse perché vorreste raggiungere un qualche luogo dove già siete, ma non avete gli occhi per vedere. Mi sono ricordata quel periodo una decina d’anni fa dove andavamo sempre al Leoncavallo e c’erano sempre i Colle der Fomento, sempre. Forse ero felice allora, almeno non stavo così di merda, non stavo sempre sola, forse non compresa, ma almeno fuori da questa merda. Ripiombo nel dormiveglia e mi si avvicina un cinno che mi chiedere “ma tu sei quella che fa l’arcor hip hop?” lo guardo fisso male poi bene e lo porto per le spalle dove mi può sentire bene “come ti chiami, cinno?” “marco…” “ok, marco, ascoltami bene…io non sono nessuno, tutto quello in cui stai credendo, non è nulla di concreto. è solo la forma che ha assunto il senso della tua non appartenenza a questo mondo. questo è solo un mezzo per non ricadere dal buio dal quale provieni troppo presto, è un modo per rimanere a galla in un mare dove solo chi si sporca le mani riesce a nuotare bene. la differenza tra ma è te è che tu mi vedi qui ma io sono già affogata, per cui non dovresti chiedere nulla a nessuno  e andare avanti per la tua strada, se ce la fai, forse sarai una stella che galleggia nel mare, ma gli unici a vederti per quello che sei saranno le bestie che ti volano sopra.

VIVERE DA MEDIOCRI

sarebbe meglio per la salute

io piano piano a furia di

essere vivida vitale viva

mi sto uccidendo.

ti dicono sei splendida

ma al primo cenno di

malessere tangibile

la gogna entra

trionfa e batte il dito

sul conto, e non è

virtuale, ma cartaceo:

una velina oramai seccata

e rigida e stanca d’essere

messa sotto alla carta carbone

perché “non si sa mai” mai

guai con me ma penso solo

che siate stronzi e Troisi

non lo conosciate abbastanza.

e tu vivrai nel terrore
di non poter più vivere
con dignità e altro
non resterà da fare
arrendersi alle insidie
di un corpo già morto.
PER UNA VOLTA VI CONSIGLIEREI DI NON ANDARE A FARE IN KIULO
MA QUI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SE POTETE ANDARCI E VI PIACE LA SITUA E NON CI ANDATE PER PIGRIZIA E NON PER MANCANZA DI CASH SIETE STRONZI POI SE ASCOLTATE STA ROBA  NON LAMENTATEVI CHE GIRA MERDA. LO DICO il PIU’ VICINO AD UNA LINEA OBIETTIVA MUSICALE TECNICA E DI PASSIONE
OK. tolgo il CAPS LOCK.
w i kalashnikov!

BACIAMI IL BLUETOOOOOOOMTOMACCOSA

blackmilkart:

Coppia di fidanzatini seduta a banco accanto a me. Avranno forse appena vent’anni. In 30 minuti non una frase.
Provate a chattare, magari è meglio.

chi ha il pane non ha denti

chi ha denti ha solo pene

e non è porno.

* S I G H E I L *

Un nome un perché
i miei sogni d’anarchia